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CASTEL GAVONE : LA FORTEZZA CHE OSO’ SFIDARE LA SUPERBA

La vera caratteristica della libertà è l’indipendenza, mantenuta con la forza.

(Voltaire)

Questo splendido scatto di Renato Santinato da l’idea del fascino senza tempo di Castel Gavone. Vieni a scoprire la sua storia e come visitarlo in questo articolo.

 

(Foto da www.ibolli.it)

Vi ricordate la serie di francobolli dedicata ai castelli italiani? Per me sono i francobolli dell’infanzia, quelli che vedevo girare nei cassetti di casa o appiccicati alle cartoline. Uno di essi, quello da 180 lire, riproduce la strana torre di Castel Gavone, ricoperta da pietre a forma di piramide. Sapete dove si trova? Appena alle spalle della splendida Finalborgo. E da qualche anno è visitabile.

Castel Gavone è stato costruito in cima al colle del Becchignolo intorno alla fine del XII secolo, probabilmente su strutture militari precedenti. La sua posizione è veramente strategica: da qui si può dominare sia il corso del Porra che quello dell’Aquila, i due torrenti che si uniscono a Finalborgo. Solo per il panorama vale la pena di farci un salto. 

Ma chi decise di edificare questo castello?

L’origine e quasi tutta la storia di Castel Gavone sono legate a doppio filo con i marchesi Del Carretto, discendenti dal leggendario Aleramo di cui avevamo parlato in questo articolo.  Forse avete già sentito nominare questa famiglia, divisa in diversi rami, in relazione a un’opera d’arte molto famosa: il magnifico sarcofago di Ilaria del Carretto scolpito da Iacopo della Quercia, con il commovente cagnolino che veglia la padrona.

 

Lucca SanMartino MonumentoFunebreIlariaDelCarretto

 

I Del Carretto del ramo di Finalborgo furono per secoli una spina nel fianco per la Repubblica di Genova, e Castel Govone divenne il simbolo del loro potere. Nel corso degli anni subì vari ampliamenti ma anche molti danni, perché i Del Carretto e la Superba se le davano davvero di santa ragione.

Nel 1448 i Genovesi pensavano di essere finalmente riusciti a sottomettere il Marchesato e distrussero alcune parti del castello. Ma avevano fatto i conti senza l’oste. Nel giro di pochi anni vennero infatti costretti ad abbandonare il borgo: il marchese Giovanni I non solo restaurò il maniero ma cinse di mura l’intero abitato.

Castel Gavone divenne in quel periodo il castello più grande del Ponente Ligure e nello stesso tempo un’elegante dimora signorile. Una costruzione in particolare dimostra l’antico splendore di questo luogo magico.

 

(Questa foto di Castel Gavone è offerta da TripAdvisor.)

 

La splendida torre dei Diamanti risale alla fine del Quattrocento, momento in cui la diffusione di una terribile arma rese necessario ripensare le architetture difensive. L’avvento sui campi di battaglia della polvere da sparo, e quindi delle artiglierie, poneva infatti nuovi problemi nella progettazione delle fortezze. La torre di Castel Gavone è proprio un esempio dei primi tentativi degli ingegneri militari di contrastare la potenza delle nuove armi da fuoco.

La sua forma, detta a prua di nave, serviva ad impedire che i proiettili sparati da sud colpissero le mura in modo perpendicolare, creando quindi più danni. Le palle di cannone venivano deviate “scivolando” sul deciso angolo descritto dalla struttura. La splendida copertura in pietre squadrate a forma di piramide, che ricordano appunto i diamanti, era funzionale allo stesso scopo: l’urto del colpo veniva assorbito in maniera meno traumatica rispetto a una superficie liscia.

I Del Carretto nel 1602 cedettero Finalborgo agli Spagnoli, che governarono per circa un secolo lasciando ottimi ricordi e sviluppando decisamente l’economia locale. In questo periodo Castel Gavone fu dotato di un castello di servizio più in basso a scopi protettivi, il possente Castel San Giovanni. Le alterne vicende della storia finirono però per consegnare la città proprio agli odiati nemici Genovesi, non tramite la guerra ma attraverso…le palanche.

La Repubblica acquistò infatti il borgo nel 1715 e in pochi anni distrusse gran parte del castello, soprattutto per il valore simbolico che aveva ricoperto nel corso degli anni. Finiva così l’incubo di avere una piccola Cuba a due passi dalla periferia di Genova…

 

(Questa foto di Castel Gavone è offerta da TripAdvisor.)

 

La torre dei diamanti e molte strutture murarie vennero per fortuna risparmiate, ma inevitabilmente iniziò la rovina dell’edificio e l’utilizzo delle sue pietre per altre costruzioni.

Oggi, dopo il passaggio del castello al Comune di Finale e dopo il restauro iniziato nel 2007, è finalmente possibile visitare questo splendido complesso. 

Dopo aver varcato l’antico ingresso si entra nella piazza d’armi dove stazionava il corpo di guardia, la guarnigione. Risalendo si raggiunge la piccola corte interna e si passa a fianco di quello che rimane della cappella del castello, dedicata a San Giorgio.

Una moderna scala permette di salire al livello superiore. Qui si cammina a fianco delle mura esterne delle sale di rappresentanza, gli spazi dove i marchesi ricevevano gli ospiti. Le ampie finestre offrono una splendida vista sul corso dell’Aquila. Proseguendo ancora si raggiungono le stanze del marchese nella parte superiore della torre dei diamanti, dove si possono ammirare ancora alcuni affreschi.

Le parti inferiori del castello sono altrettanto interessanti. Il restauro ha permesso di rimuovere i detriti prodotti dalle mine genovesi del Settecento, portando alla luce locali di grande interesse. In particolare si rimane affascinati dalla grande cisterna del castello, ora sapientemente illuminata. Il sistema di raccolta e filtraggio delle acque (attraverso ghiaie) è ancora funzionante.

 

(Foto di Paolo Ferrari)

Qualche consiglio pratico

Per raggiungere Castel Gavone in auto occorre arrivare alla frazione di Perti Alto. Uscendo dall’autostrada al casello di Finale Ligure si scende fino alla rotonda e si seguono le indicazioni per il “Complesso Monumentale di Perti”.

Il modo più interessante di raggiungere Castel Gavone è però a piedi. Partendo dalla piazza del tribunale di Finalborgo si fa tappa a Castel San Giovanni (impossibile non notarne la mole). Di qui si prosegue verso il castello superiore. Ci sono tratti di sterrato quindi scarpe comode, mi raccomando.

Castel Gavone è visitabile nelle parti interne solo seguendo le date e le indicazioni che trovate su questa pagina.

 

Foto di Davide Izeta

Concludendo

Se volete scoprire uno dei volti più autentici della Liguria medievale vi consiglio di mettere in programma una gita a Castel Gavone, spero di avervi messo la pulce nell’orecchio. Naturalmente non dimenticate di farvi un giro a Finalborgo: è uno dei “Borghi più belli d’Italia” e sta diventando una piccola capitale degli sport all’aria aperta.

Direi che abbiamo detto tutto.

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A me non resta che salutarvi, ringraziarvi per la vostra attenzione e darvi appuntamento al prossimo tesoro di questa terra inimitabile.

Buona Liguria!

 

 

CASTEL GAVONE : LA FORTEZZA CHE OSO’ SFIDARE LA SUPERBA ultima modifica: 2018-06-03T11:03:29+00:00 da Alberto Berruti