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Il ponte medievale di Taggia

Nella tua prossima visita a Taggia non dovresti farti mancare una passeggiata sul ponte medievale.

Il ponte medievale di Taggia, Villa Curlo e Castellaro

E’ una costruzione unica nel suo genere: interamente in pietra, lunga ben 270 metri e composta da 16 archi.

Camminerai su ciottoli di fiume che hanno visto passare migliaia di donne, uomini e animali. Potrai accomodarti sui caratteristici sedili in pietra e goderti il panorama sulle colline o sulla valle, ascoltando il passaggio del torrente Argentina.

Ma come mai hanno costruito un ponte così imponente per un torrente?

Il ponte medievale di Taggia non è stato costruito tutto in una volta. Il torrente Argentina molti secoli fa passava molto vicino alla collina di Castellaro e per superarlo era sufficiente un solo arco. Il corso delle acque si spostò però sempre più verso Ponente, soprattutto in occasione di rovinose alluvioni. Fu così necessario costruire gradualmente altri archi, arrivando come detto a sedici.

Dove una volta passava il torrente, troverai giardini e orti.

Primi archi verso Levante del ponte medievale di Taggia

Si dice che furono i Romani a costruire il primo arco del ponte. In seguito continuarono l’opera forse i monaci Benedettini. Secondo la tradizione possedevano già prima del Mille la zona della Madonna del Canneto, e dovevano collegarla alle loro grange ubicate verso Riva Ligure. L’unica strada per Taggia una volta sfruttava infatti l’argine sinistro. Di sicuro sappiamo che gli ultimi archi del ponte vennero tirati su sotto l’impulso dei frati Domenicani.

Sul ponte medievale di Taggia si trovano due edicole che raccontano storie interessanti.

Quella del primo arco era un’importante memoria storica della città. Custodiva infatti tre statue provenienti dall’antica parrocchiale romanica, dove erano collocate in facciata. Una testimonianza fondamentale perché la chiesa è stata completamente ricostruita nel periodo barocco, mantenendo pochissimo di quella precedente. Purtroppo nel secolo scorso qualcuno si accorse del loro valore e le rubò. Ora saranno probabilmente in qualche collezione “privata”. Privata alla comunità, appunto…

L’edicola dell’undicesimo arco parla invece di una storia a lieto fine. Siamo nel 1831. Due bambini, due fratelli per la precisione, stanno attraversando il ponte. Ridono, si rincorrono, fanno i bambini insomma. Improvvisamente la terra inizia a tremare sotto i loro piedi, la campata crolla. Per miracolo entrambi i ragazzi si salvano, anzi rimangono completamente illesi. Il loro papà decide allora di fare innalzare un’edicola sull’arco di ponte ricostruito, in segno di ringraziamento.

Lapide sul ponte medievale 
di Taggia

Una passeggiata sul ponte medievale di Taggia è anche il modo migliore per raggiungere l’elegante villa Curlo. Si tratta di un’elegante dimora nobiliare del Settecento costruita fuori dalle mura, dotata di una cappella privata e di un bellissimo giardino. Nel 2019 dovrebbero terminare i restauri e ci saranno diverse occasioni di apertura al pubblico.

Anche questa volta il Ponente Ligure ci ha raccontato un po’ di quelle storie che ogni suo angolo nasconde. Ti invito a venire di persona sul ponte medievale di Taggia, per entrare a far parte di queste storie e goderti il clima e le specialità eno-gastronomiche di questo Comune.

Se vuoi un assaggio delle possibilità che offre la nostra terra, non dimenticare di scaricare gratuitamente “5 idee insolite per scoprire il Ponente Ligure”.

Io ti saluto e ti do appuntamento al prossimo tesoro del Ponente, buona Liguria!

Il ponte medievale di Taggia ultima modifica: 2018-12-16T12:30:09+01:00 da Alberto Berruti