Cosa vedere e fare a Terzorio
Terzorio è un piccolo Comune che pochi turisti conoscono ma che è assolutamente da visitare per più di un motivo. Lo troverete a due passi dal mare appena dietro Santo Stefano e sono sicuro che vi stupirà. Andiamo a scoprire cosa vedere e fare a Terzorio.
I panorami
La particolarità di Terzorio è la sua posizione nel primo Entroterra a quasi 200 metri sul livello del mare. E’ stato costruito qui per ragioni di difesa, per osservare il mare e anticipare i nemici. Oggi che non ci sono più pericoli da qui si possono semplicemente ammirare panorami incredibili sulla costa coprendo una vastissima porzione di litorale. Saliteci al tramonto, magari in autunno, poi mi direte.
I carruggi e la piazza principale
Il nucleo abitato di Terzorio non è molto esteso, ma è attraversato da interessanti carruggi molto tortuosi punteggiati da case torre. Anche qui è presente una casa-fortezza anti barbaresca situata proprio vicino alla chiesa. In cima al paese la piazza principale vi permetterà di riposarvi dalla salita ammirando la parrocchiale di San Giovanni e l’Oratorio della Maddalena, con vicino la caratteristica facciata del municipio.
La chiesa di San Giovanni Battista
Tra le cose da vedere e fare a Terzorio non può mancare una visita alla Parrocchiale. Come molte chiese della provincia è stata costruita nel Quattrocento per poi venire riadattata in stile barocco nel Settecento; inizialmente dipendeva dalla parrocchia di Pompeiana. Durante la mia visita ho ammirato un quadro del pittore onegliese Leonardo Massabò che ritrae le anime purganti. Mi è stato detto che le fiamme rosse sono state inserite in seguito per coprire le nudità delle figure. I quadretti della via Crucis provengono dalla chiesa terremotata di Bussana Vecchia, il cui parroco don Lombardi era nativo di Terzorio.
I sentieri
A Terzorio potrete percorrere ben tre sentieri a tema ricavati da antiche mulattiere. L’anello panoramico vi permetterà di ammirare la vista imperdibile che vi descrivevo sopra, sfruttando i punti più strategici. Percorrendo l’anello delle cappellette scoprirete invece la devozione popolare e vi immergerete nelle campagne appena fuori il paese. Il terzo sentiero, l’anello delle miniere, è davvero particolare. Vi porterà a risalire un vallone ricco di macchia mediterranea fino all’ingresso delle miniere di galena argentifera, unico esempio di insediamento estrattivo moderno nella provincia di Imperia (l’ingresso è tassativamente vietato). Trovate il cartello in foto vicino alla Parrocchiale.
L’olio extravergine di oliva taggiasca e il Moscatello di Taggia
Anche a Terzorio da diversi secoli è molto sviluppata l’olivicultura. Nei piccoli uliveti sparsi intorno al borgo si produce un olio extravergine di oliva taggiasca di altissima qualità . Negli ultimi anni è rinata anche la produzione vinicola grazie alla riscoperta del Moscatello di Taggia che viene prodotto anche da alcune azionde del Comune di Terzorio.
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